È attivo dal 15 ottobre 2014 il nuovo Catasto Regionale degli Impianti Termici (CIT) che permette di registrare, monitorare e modificare tutti i documenti e i dati relativi agli impianti termini presenti sul territorio regionale e di condividerli contemporaneamente con la Pubblica Amministrazione. Il procedimento è in linea con la normativa che prevede l’utilizzo dei nuovi libretti d’impianto e del rapporto di efficienza energetica dopo l’installazione o la manutenzione degli impianti termici.

In particolare la Regione Piemonte ha istituito il CIT in sostituzione del SIGIT (Sistema Informativo di Gestione degli Impianti Termini) al fine di organizzare in modo unitario i dati relativi agli impianti termici e di favorire così l’attività di ispezione sugli impianti stessi in tutto il territorio regionale. Il cittadino può, dal suo canto, monitorare costantemente – attraverso l’accesso via web – la situazione del proprio impianto termico ed ottenere tutte le informazioni anche relativamente all’efficienza energetica.

Ma a chi spetta la compilazione elettronica sul CIT? Come nel caso del nuovo libretto d’impianto, occorre fare una distinzione tra i nuovi impianti e gli impianti già esistenti. Nel primo caso la compilazione elettronica sul CIT è infatti compito della ditta installatrice e deve essere svolta all’atto della prima messa in servizio dell’impianto, mentre nel caso di un vecchio impianto il procedimento è obbligatorio al momento dei controlli periodici di efficienza energetica o nel caso di interventi di manutenzione: la compilazione può in questa occasione essere fatta dal responsabile dell’impianto – nel caso di un’abitazione privata, dunque, dal proprietario o dall’inquilino – o direttamente da parte dei nostri tecnici, in seguito ad opportuna delega.

Per informazioni dettagliate riguardo il nuovo Catasto degli impianti termici in Piemonte e per precisi riferimenti alla normativa in merito è inoltre possibile consultare le apposite guide sul sito www.sistemapiemonte.it