08 Mar 2021

Da oggi l’energia di ENGIE è diventata anche la nostra energia

Grazie all’unione della nostra competenza e professionalità con l’esperienza e l’energia di ENGIE potremo offrire una nuova e più moderna gamma di servizi e soluzioni pensati per soddisfare tutte le esigenze legate al comfort domestico e a un utilizzo più responsabile dell’energia.

Il Gruppo ENGIE è leader nell’energia a basse emissioni di CO2 e nei servizi in tutto il mondo, grazie all’impegno di 160.000 collaboratori.
In Italia da oltre 20 anni, ENGIE è un partner affidabile di 1 milione di clienti, dal residenziale al terziario, pubblico e privato, fino alla piccola e grande industria, per la gestione delle forniture energetiche e dei servizi, assicurando ai propri clienti efficienza, sostenibilità e comfort attraverso un percorso di utilizzo consapevole dell’energia e la riduzione delle emissioni di CO2.

Essere cliente VSD TRE VALLI e ENGIE conviene: più servizi e soluzioni, più vantaggi e più risparmio.

Oltre a garantirti i servizi e la professionalità per cui da sempre i nostri clienti ci scelgono, grazie all’unione con ENGIE potremo offrirti numerosi servizi aggiuntivi tra cui offerte luce e gas per la tua casa, permettendoti di scegliere quella più adatta alle tue esigenze. Avrai a tua disposizione tante soluzioni per gestire in modo facile e veloce i tuoi contratti di luce e gas e potrai usufruire di numerosi vantaggi e bonus tra cui:

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Gli amici arricchiscono la vita e da oggi è possibile ringraziarli con ENGIE!

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Dallo Spazio Clienti o tramite l’App ENGIE, è possibile gestire le forniture luce e gas a portata di click: autolettura, bollette, pagamenti rapidi, assistenza via chat, partecipazione a concorsi e giochi per ottenere sconti in bolletta.

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Il servizio gratuito di ENGIE che permette di gestire con semplicità i consumi energetici della casa e risparmiare in bolletta. Scopri di più.

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28 Set 2015

Caldaie, climatizzatori, pompe di calore e scaldabagni: le novità della nuova normativa UE sull’efficienza energetica

Dal 26 Settembre 2015 sono entrate ufficialmente in vigore le nuove direttive ErP (anche nota come Ecodesign) e ELD introdotte dalla Commissione europea in materia di efficienza energetica ed etichette sui consumi: le misure sono volte a garantire un maggiore risparmio energetico e dunque una riduzione delle spese per le famiglie, ma contribuiranno anche a combattere i cambiamenti climatici per far fronte ad una sempre più impellente emergenza ambientale.

Entriamo più nel dettaglio per vedere cosa cambia con questa nuova normativa per i nostri attuali e potenziali clienti.

etichetta_energetica_vaillantDirettiva ErP (Energy Related Products)/Ecodesign
La nuova direttiva stabilisce l’obbligo di requisiti minimi di efficienza e limiti di emissione per apparecchi per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. In particolare si rivolge a due categorie di prodotti:

gli apparecchi per il riscaldamento ambienti (elettrici, a gas, gasolio, caldaie combinate, cogeneratori e pompe di calore) fino a 400 kW

gli apparecchi per la produzione di acqua calda sanitaria (elettrici, a gas, gasolio, pompe di calore, impianti solari) fino a 400 kW e bollitori fino a 2000 litri.

Oltre alla direttiva ErP, gli stessi apparecchi fino a 70 kW e gli accumulatori di acqua calda fino a 500 litri sono inoltre soggetti ad un’etichettatura energetica obbligatoria, che deve recare l’indicazione della classe energetica. Questa direttiva si chiama ELD.

Questa etichetta, come è possibile vedere nell’immagine qui sopra, riporterà il nome del produttore, la classe di efficienza energetica del prodotto, le emissioni sonore e la potenza nominale della caldaia. La classe di efficienza energetica è come quella presente su altri prodotti ed elettrodomestici: va da A++ (efficiente) a G (poco efficiente).

Perchè questa novità?
Con questa novità si estendono le normative e i requisiti già presenti per gli altri prodotti anche ai prodotti legati al riscaldamento e alla climatizzazione, in modo da venire incontro alle nuove esigenze di riduzioni di emissioni inquinanti e sonore, e di riduzione dei consumi energetici. Con queste nuove direttive verrà messo uno stop alla produzione di determinati tipi di caldaie tradizionali, che scompariranno dal mercato una volta terminato lo stock nei magazzini. L’unica eccezione riguarda le caldaie non a condensazione a camera aperta, le quali potranno continuare ad essere prodotte ed installate qualora non si possa utilizzare una caldaia a condensazione in edifici multifamiliari con canna fumaria collettiva.

Ho una caldaia Vaillant, questa nuova normativa mi cambia qualcosa?
No, queste due direttive valgono per i prodotti che verranno messi sul mercato a partire dal 26 Settembre 2015.

VSD Tre Valli è come sempre al vostro servizio per fornirvi tutta l’assistenza necessaria in relazione a queste novità: i nostri tecnici potranno infatti eventualmente aiutarvi nella lettura e nella comprensione dell’etichetta energetica, oltre a consigliarvi nella scelta del prodotto che meglio soddisfa le esigenze energetiche del vostro edificio.

Per qualsiasi necessità contattaci via e-mail a info@vsdtrevalli.it o telefonicamente ai numeri 0175/47134 (Saluzzo, Savigliano e dintorni), 0121/70663 (Pinerolo e zone limitrofe).

08 Set 2015

Il bollino verde

Il Bollino Verde, divenuto obbligatorio su tutto il territorio della regione Piemonte a partire dal 15 ottobre 2009, è un sistema di autocertificazione degli impianti termici e si presenta come un’etichetta adesiva – codificata con un numero unico e progressivo – da applicare sui moduli compilati dal manutentore al termine del controllo periodico della caldaia.

I controlli sugli impianti termini vengono inoltre trasmessi – come previsto dalla normativa vigente – alla Provincia di competenza in formato elettronico, al fine di realizzare un catasto degli impianti termici che contenga tutte le informazioni relative all’impianto e alla sua efficienza energetica. Il fine ultimo del sistema è naturalmente quello di avere impianti termici sicuri, che consumano meno e contemporaneamente inquinano meno.

Il Bollino Verde, gratuito sia per il cittadino che per il manutentore, deve essere rilasciato da un’impresa di manutenzione abilitata come VSD Tre Valli e compresa in uno specifico elenco regionale, al fine di garantire la professionalità degli operatori: sarà infatti lo stesso manutentore a trasmettere agli uffici provinciali i dati del rapporto di controllo tecnico provvisto del bollino verde.

Le verifiche del rendimento di combustione e l’apposizione obbligatoria del bollino verde devono essere realizzate rispettivamente ogni 4 anni per gli impianti di potenza inferiore a 35 kW (caldaie autonome) e ogni 2 anni per gli impianti di potenza uguale e superiore a 35 kW (ad esempio centralizzati). Si tenga in considerazione che la mancata apposizione del bollino verde o l’eventuale prova di rendimento di combustione ad opera di una ditta di manutenzione non inserita nell’elenco regionale delle imprese abilitate comporterà una sanzione a carico del cittadino.

08 Set 2015

Il nuovo Catasto Regionale degli Impianti Termici (CIT)

È attivo dal 15 ottobre 2014 il nuovo Catasto Regionale degli Impianti Termici (CIT) che permette di registrare, monitorare e modificare tutti i documenti e i dati relativi agli impianti termini presenti sul territorio regionale e di condividerli contemporaneamente con la Pubblica Amministrazione. Il procedimento è in linea con la normativa che prevede l’utilizzo dei nuovi libretti d’impianto e del rapporto di efficienza energetica dopo l’installazione o la manutenzione degli impianti termici.

In particolare la Regione Piemonte ha istituito il CIT in sostituzione del SIGIT (Sistema Informativo di Gestione degli Impianti Termini) al fine di organizzare in modo unitario i dati relativi agli impianti termici e di favorire così l’attività di ispezione sugli impianti stessi in tutto il territorio regionale. Il cittadino può, dal suo canto, monitorare costantemente – attraverso l’accesso via web – la situazione del proprio impianto termico ed ottenere tutte le informazioni anche relativamente all’efficienza energetica.

Ma a chi spetta la compilazione elettronica sul CIT? Come nel caso del nuovo libretto d’impianto, occorre fare una distinzione tra i nuovi impianti e gli impianti già esistenti. Nel primo caso la compilazione elettronica sul CIT è infatti compito della ditta installatrice e deve essere svolta all’atto della prima messa in servizio dell’impianto, mentre nel caso di un vecchio impianto il procedimento è obbligatorio al momento dei controlli periodici di efficienza energetica o nel caso di interventi di manutenzione: la compilazione può in questa occasione essere fatta dal responsabile dell’impianto – nel caso di un’abitazione privata, dunque, dal proprietario o dall’inquilino – o direttamente da parte dei nostri tecnici, in seguito ad opportuna delega.

Per informazioni dettagliate riguardo il nuovo Catasto degli impianti termici in Piemonte e per precisi riferimenti alla normativa in merito è inoltre possibile consultare le apposite guide sul sito www.sistemapiemonte.it

08 Set 2015

Il libretto d’impianto

Con l’autunno ormai alle porte si torna più frequentemente a parlare di caldaie e in particolare del nuovo libretto d’impianto relativo ai sistemi che contribuiscono a migliorare il comfort della tua casa in inverno ma anche in estate.

Cosa cambia, esattamente, con la nuova normativa? La questione è in realtà più semplice di quanto sembri. Differentemente dal vecchio “libretto di caldaia”, infatti, il nuovo libretto d’impianto – obbligatorio ufficialmente dal 15 ottobre dello scorso anno ma la cui normativa è stata pubblicata in un Decreto Ministeriale del 10 Febbraio 2014 – contiene i dati di tutti gli impianti (caldaia, condizionatore, impianti solari, stufe a pellet e così via) presenti nell’unità immobiliare. Nel caso in cui nella tua abitazione siano presenti – a titolo di esempio – un impianto di riscaldamento e uno di condizionamento distinti, sono quindi necessari due libretti di impianto separati che testimonino lo stato di salute di ciascun impianto nel dettaglio.

Se ancora non hai i nuovi libretti, però, niente paura. Con il Decreto Milleproroghe, approvato a fine febbraio dal Parlamento, il termine per l’adeguamento dei libretti è stato spostato ulteriormente al 31 dicembre 2015. Hai ancora alcuni mesi, dunque, per adeguarti alla nuova normativa.

Ma che cos’è esattamente il libretto d’impianto? Si tratta sostanzialmente di un documento che contiene tutte le informazioni sul tuo impianto, come – ad esempio – le caratteristiche tecniche, le eventuali modifiche, i dettagli relativi alla manutenzione dell’impianto o a eventuali sostituzioni di singoli componenti dell’impianto e, naturalmente, anche le informazioni relative agli interventi di controllo. In apposite schede sono inoltre riportati anche i dati di tutti gli apparecchi che costituiscono l’impianto termico.

La compilazione del libretto, pur rischiando – all’apparenza – di sembrare ostica, in realtà non è particolarmente difficile. Occorre innanzitutto distinguere tra un vecchio impianto e un nuovo impianto. Nel primo caso, la compilazione del libretto spetta al responsabile dell’impianto stesso – nel caso di un abitazione privata, dunque, il proprietario o l’inquilino – o ad un eventuale terzo responsabile: sarà tuttavia sufficiente chiamare i nostri tecnici, che si occuperanno di tutto e cercheranno di sciogliere ogni tuo dubbio, dandoti se necessario istruzioni anche su come compilare la scheda 14 del libretto dove – stagione dopo stagione – vanno appuntati i consumi di combustibile così come rilevati dai contatori. Nel caso di un nuovo impianto, invece, la compilazione del libretto viene realizzata direttamente dall’installatore, al momento della messa in atto dell’impianto stesso.

In caso di interventi di controllo e manutenzione, è poi necessario compilare anche una scheda aggiuntiva chiamata “rapporto di efficienza energetica”: una copia di questo documento verrà poi allegata al libretto d’impianto stesso. In particolare la regione Piemonte ha introdotto delle informazioni per garantire una migliore gestione delle attività di accertamento e un attento coordinamento con gli altri catasti regionali: tra queste il codice dell’impianto, i dati catastali dell’edificio (NCEU), il punto di riconsegna del combustibile e il punto di consegna dell’energia elettrica (POD).

Ma niente panico. Pur essendo una scheda molto dettagliata e all’apparenza complessa, non devi preoccuparti, in quanto la compilazione della stessa spetta al tecnico da te incaricato della manutenzione e sarà comunque cura dei nostri professionisti inviare agli enti preposti i dati relativi allo stato di salute del vostro impianto. Si tenga inoltre presente che sono esentati dalla compilazione del rapporto di controllo – ma attenzione, non del libretto! – tutti quegli impianti alimentati unicamente da fonti di energia rinnovabili.

Per qualsiasi informazioni aggiuntiva, o per eventuali dubbi, si tenga anche in considerazione che è possibile consultare l’apposita pagina del sito del Ministero dello Sviluppo Economico.